Mi sono appassionata alla fotografia seguendo un corso interno al mio piano di studi in Accademia di Belle Arti a Lecce.
È così che ho iniziato a filtrare il reale dall’obiettivo e, di riflesso, a guardarlo con occhi diversi: via foglio e matita, ho preso a catturare il bello – o quello che mi rappresento come tale – con gli scatti.
Scatto assiduamente ma in modo per nulla calcolato, estraendo la macchina (e il telefono) d’impulso, per immortalare volti, luoghi, storie.
Per questo credo importante precisare che non esiste, in questa mia prima esposizione fotografica, un filo rosso diverso dalle cose o persone su cui ho posato i miei sguardi furtivi.
[Un piccolo spazio della mostra nasce da un progetto accademico e ritrae i luoghi e i momenti delle iniziative collettive che hanno visto impegnati i cittadini volontari del gruppo “Guerriglia Urbana” nell’attività di bonifica degli spazi verdi pubblici]























